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Vademecum - Piano Sociale Integrato Regionale
I Distretti Sociosanitari del Tigullio
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Distretto Sociosanitario n° 16: Tigullio Orientale
Comprende gli ambiti territoriali sociali di Sestri Levante (Castiglione Chiavarese, Casarza Ligure, Moneglia), e di Varese Ligure (Carro, Maissana)
Distretto Sociosanitario n° 15: Chiavarese
Comprende i gli ambiti territoriali sociali di: Chiavari (Carasco, Leivi, San Colombano Certenoli), Lavagna (Cogorno, Ne), Cicagna (Coreglia Ligure, Favale di Malvaro, Lorsica, Moconesi, Neirone, Orero, Tribogna), Borzonasca (Rezzoaglio, Santo Stefano d'Aveto, Mezzanego).
Distretto Sociosanitario n° 14: Tigullio Occidentale
Comprende gli ambiti territoriali sociali di: Rapallo (Zoagli) e Santa Margherita Ligure (Portofino). |
Il "Who is who?"
Distretto Sociosanitario n. 16:
- Direttrice Sanitaria: Dott.ssa Susanna Erba
- Direttrice Sociale: Dott.ssa Giuseppina Diena
Distretto Sociosanitario n. 15:
- Direttrice Sanitaria: Dott.ssa Elisabetta Barbiroglio - Direttrice Sociale: Dott.ssa Maura Meschi
Distretto Sociosanitario n. 14:
- Direttore Sanitario: Dott. Claudio Vajra
- Direttrice Sociale: Dott.ssa Giuseppina Canepa
I Distretti Sociosanitari
Per la gestione dei servizi sociali complessi che richiedono un’integrazione con le politiche sanitarie o con quelle dell’istruzione, della formazione e del lavoro, è istituito il Distretto Sociosanitario di cui all’articolo 9 della l.r.12/2006.
La rappresentanza politica e la “governance” da parte delle diverse istituzioni, con particolare riferimento alle associazioni intercomunali, è assicurata per il Distretto Sociosanitario dal Comitato dei Sindaci di Distretto.
Il Comitato dei Sindaci di Distretto
Approva i Piani di Distretto Sociosanitario provvede all’allocazione delle risorse economiche per la non autosufficienza, per gli investimenti in conto capitale, per altre attività che sovra-ambito.
Approva per la parte sociosanitaria il Piano delle Attività Territoriali (PAT). Si avvale del Direttore Sociale e del Direttore del Distretto sanitario.
Competenze del Distretto Sociaosanitario
Provvede:
- alla stesura del Piano di Distretto Sociosanitario e del Piano delle Attività Territoriali (PAT)
- alla costituzione dell’Unità Distrettuale e dello Sportello Integrato Sociosanitario
- alla gestione dei servizi sociali complessi (integrati con sanità, scuola e lavoro) e al coordinamento delle attività sovra ambito
- alla gestione dei servizi sociosanitari: domiciliarità e residenzialità extraospedaliera, particolarmente per la non autosufficienza, gestendo anche le misure economiche
- all’ organizzazione e funzionamento delle Unità di Valutazione Multidisciplinari.
- alla regolazione del concorso alla spesa (ISEE) con indicazioni per gli Ambiti
- alla formulazione del piano e degli investimenti in conto capitale
- ad ottemperare al debito informativo assegnato al Distretto
- a tutte le altre attività sovra-ambito relative agli interventi integrati per la formazione ed il lavoro.
Articolazione organizzativa del Distretto Sociosanitario
Unità Distrettuale: è composta dal Direttore Sociale e dal Direttore di Distretto Sanitario.
E’ l’organo a cui è affidata la funzionalità operativa delle diverse attività del Distretto, con particolare riferimento alle attività integrate sociosanitarie per gli aspetti relativi la continuità assistenziale, i servizi cui afferiscono fattori produttivi diversi quali: ADI, centri socio-riabilitativi, centri diurni per anziani, etc.
L’Unità Distrettuale si avvale di un Comitato Distrettuale composto dai coordinatori di Ambito Territoriale Sociale, dai rappresentanti dei Dipartimenti territoriali che operano nel Distretto Sociosanitario e dai membri dell’Ufficio di coordinamento previsto dall’articolo 3-sexies, comma 2, del d.lgs. 502/1992 e successive modifiche e integrazioni.
L’inserimento nel Comitato Distrettuale dei responsabili territoriali dei Dipartimenti di Salute Mentale e delle Dipendenze consente una progettualità locale anche per tali attività. Nel Comitato Distrettuale si costruiscono inoltre le modalità di offerta territoriale per la medicina primaria (UTAP) e la specialistica, con l’apporto dei medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti degli ambulatori ASL e degli ambulatori ospedalieri.
Indirizzi della L.R. 12/06 sulle reti integrate d’offerta del sistema sociale e sociosanitario ligure
Rete 1 - Accesso, cittadinanza e integrazione sociosanitaria
Rete 2 - Famiglia
Rete 3 - Non Autosufficienza
Rete 4 - Promozione della socialità e inclusione sociale
Rete 5 - Emergenza sociale
Rete 6 - Politiche attive per l’invecchiamento
Rete 1 - Accesso, cittadinanza e integrazione sociosanitaria
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A - Assetto istituzionale e organizzazione della rete assistenziale
Obiettivo: Realizzazione di una rete integrata di interventi e servizi sociali omogenea nel territorio ligure, organizzando l’accesso unificato alle prestazioni integrate attraverso la costituzione di uno Sportello Integrato Sociosanitario (art. 28 l.r. 12/06)
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B - Integrazione Sociosanitaria
Realizzazione di una rete integrata di servizi sociosanitari.
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Rete 2 - Famiglia
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A - Servizi alle Famiglie
Obiettivi:
- Supporto alla genitorialità, riconoscimento dell’opera svolta dalle donne nel lavoro di cura e sostegno alle giovani coppie
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B - Minori
Obiettivi:
- favorire la massima diffusione territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia
- protezione e Tutela dei minori
- promozione e diffusione della cultura sui diritti dell’infanzia
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C - Adolescenti e Giovani
Obiettivi:
- promozione di forme di aggregazione, di ascolto e socializzazione per preadolescenti, adolescenti e giovani, finalizzate anche a prevenire l’abbandono scolastico e i fenomeni di dipendenza.
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Rete 3 - Non Autosufficienza
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A - Sostegno alla domiciliarità per anziani e disabili
Obiettivi:
- ampliamento e diversificazione della gamma dei servizi domiciliari attraverso il potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare.
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B - Attività a favore dei disabili
Obiettivi:
- promozione di una cultura dei servizi sempre più attenta ai bisogni e alle aspettative dei cittadini disabili e dei loro familiari
- Attivazione di politiche di accompagnamento delle persone disabili e delle reti socio-relazionali al fine di promuovere l’autonomia dei soggetti con particolare riferimento a scuola e lavoro
- attivazione di politiche di promozione di attività di integrazione e modificazioni dell’ambiente in funzione delle necessità di disabili; |
| Rete 4 - Promozione della socialità e inclusione sociale |
Obiettivi:
- promozione dei diritti di cittadinanza e di integrazione sociale che valorizzino una cultura della tolleranza finalizzata a favorire l’inclusione sociale e a contrastare stati di povertà. |
| Rete 5 - Emergenza Sociale |
Obiettivi:
- sviluppo di una rete di servizi territoriali in grado di attivarsi prontamente per intervenire in situazioni di emergenza. |
| Rete 6 - Politiche attive per l'invecchiamento |
Obiettivi:
- attivazione di progetti ed azioni positive volte a favorire la crescita, il protagonismo e la cittadinanza attiva delle persone anziane.
- promozione di forme di scambio ed apprendimento intergenerazionale.
- promozione di stili di vita e comportamenti che perseguano il benessere, contrastando i fattori di rischio sociale. |
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